“È stato divertente lavorare con un gruppo così motivato e coinvolto: siamo molto soddisfatti di quello che siamo riusciti a fare.”
— Marta Baratto, Project Manager MCS
Garantire cure efficaci non significa soltanto trattare il paziente durante la fase acuta. Una delle sfide più rilevanti per i sistemi sanitari moderni è assicurare continuità assistenziale dopo la dimissione, riducendo il rischio di abbandono dei percorsi terapeutici e migliorando gli esiti clinici nel lungo periodo.
È proprio da questa esigenza concreta che nasce SOCRATE, il progetto presentato ieri a Genova presso Confindustria.
SOCRATE è il risultato di un lavoro condiviso durato 22 mesi, che ha coinvolto un ecosistema di partner industriali e clinici:
- il capofila BF Partners
- le aziende partner Swhard, ELCO e Colouree
- i collaboratori clinici dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino e della ASL 3 Genovese
Questa sinergia ha permesso di integrare competenze tecnologiche, organizzative e cliniche, creando una soluzione orientata alle reali esigenze dei pazienti e degli operatori sanitari.
Intelligenza artificiale e tele-riabilitazione
Il progetto si basa sull’integrazione di intelligenza artificiale e strumenti di tele-riabilitazione, con un obiettivo chiaro: accompagnare il paziente anche dopo la dimissione, mantenendo attivo il percorso di cura.
Soluzioni di questo tipo si inseriscono in un contesto più ampio di evoluzione della sanità digitale, in cui:
- il monitoraggio remoto consente una maggiore continuità assistenziale
- la telemedicina facilita l’accesso alle cure, riducendo spostamenti e tempi di attesa
- l’analisi dei dati supporta decisioni cliniche più personalizzate
I risultati: maggiore coinvolgimento e percorsi più efficaci
I primi risultati del progetto evidenziano elementi concreti di valore:
- maggiore coinvolgimento dei pazienti nei percorsi di cura
- miglioramento dell’efficacia dei programmi riabilitativi
- impatto positivo sull’organizzazione del sistema sanitario
Questi aspetti sono in linea con quanto emerge anche a livello internazionale: il coinvolgimento attivo del paziente e la continuità assistenziale sono fattori chiave per migliorare gli outcome clinici e ottimizzare le risorse sanitarie.
Innovazione che parte dalle persone
SOCRATE rappresenta un esempio concreto di innovazione applicata: un progetto che nasce dalla collaborazione tra persone, competenze e realtà diverse, con un obiettivo comune. Non si tratta solo di tecnologia, ma di un approccio che mette al centro il paziente, estendendo la cura oltre i confini dell’ospedale.
Perché oggi la vera sfida non è solo curare, ma continuare a prendersi cura.